La Storia della Tre giorni di Copenhagen: Ciclismo su Pista

Dalla tradizione delle Sei Giorni al ciclismo su pista moderno

(for english tap here)

La Three Days of Copenhagen è uno di quegli eventi che, visti da fuori, possono sembrare caotici: gare brevi, azione continua, categorie diverse in pista.

Ma dietro a tutto questo c’è una struttura molto precisa, costruita su quasi un secolo di tradizione del ciclismo su pista.

🎥 https://youtu.be/snazqwehbC4


Dalle Sei Giorni alla 3 Giorni

Il ciclismo su pista a Copenaghen ha radici profonde. La prima edizione della storica Six Days of Copenhagen risale al 1934, quando le gare si svolgevano al Forum in città.

Per decenni, il formato delle Sei Giorni ha rappresentato l’essenza del ciclismo su pista professionistico: eventi lunghi, più sessioni e un forte legame tra sport e spettacolo.

Con il tempo, però, anche questo tipo di eventi ha dovuto adattarsi.

Il calendario moderno, gli spostamenti e le nuove dinamiche del pubblico hanno portato a formati più brevi. Dopo l’ultima edizione delle Sei Giorni nel 2019, l’evento si è evoluto nella versione più compatta che vediamo oggi: la 3 Giorni.

Dal 2001, la competizione si svolge nella Ballerup Super Arena, uno dei principali velodromi indoor in Europa.


A Modern Format Built for Today’s Cycling

Un formato moderno

La 3 Giorni di Copenaghen è organizzata dal DBC Ballerup ed è oggi parte del calendario internazionale del ciclismo su pista.

Non si tratta di una singola gara, ma di una competizione su più discipline distribuite nell’arco di tre giorni.

I corridori si sfidano in:

  • Madison
  • Corsa a punti
  • Eliminazione
  • Scratch
  • longest lap
  • giro lamciato
  • eliminazione a squadre
  • derny
  • giantsprint

I risultati si accumulano nel tempo, determinando una classifica generale.

Allo stesso tempo, l’evento coinvolge più categorie:

  • Elite uomini
  • Elite donne
  • Talent
  • Mini (giovanili)

Questo crea un flusso continuo di gare, dove livelli diversi condividono la stessa pista una caratteristica piuttosto unica.


MorMolto più di una gara

Quello che rende questo evento speciale non è solo il formato, ma l’ambiente.

All’interno del velodromo succede tutto contemporaneamente:

  • atleti che si scaldano
  • gare che partono una dopo l’altra
  • squadre che gestiscono recupero e materiali
  • continui cambi di ritmo e disciplina

Non c’è un solo momento chiave, ma una costruzione progressiva nel corso dei tre giorni, fino alla serata finale che decide tutto.

Da fuori può sembrare una sequenza di gare brevi.
Da dentro, è un sistema dove la continuità conta più del singolo risultato.


Una forte identità danese

La Danimarca ha una lunga tradizione nel ciclismo su pista, e questo evento ne è un riflesso.

La cosiddetta “coppia danese” — storicamente il numero 7 — è spesso tra le favorite, rappresentando un legame diretto tra passato e presente.
(Ho avuto l’onore di rappresentare il n7 in una edizione della 3giorni di Copenhagen)

Nel corso degli anni, qui hanno corso alcuni dei nomi più importanti del ciclismo su pista, e la Danimarca resta una delle nazioni di riferimento a livello internazionale.


Cosa è successo nell’edizione 2025

L’edizione 2025 della Three Days of Copenhagen ha confermato questa tradizione, con tre giorni di gare culminati nella serata finale.

🏆 Elite Men: Robin Skivild / Conrad Haugsted (Denmark)
🥈 L. Normann Leth • T. Aagaard
🥉 V. Hoppezak • Y. Dorenbos
🏆 Elite Women: Amalie Dideriksen / Ida Fialla (Denmark)
🥈 M. Andres • J. Knight
🥉 M. Brandwagt • Y. Molen
🏆 Talent: V. Wagner • J. Andersen
🥈 A. Svenningsen • J. Resen
🥉 K. Solsbæk • N. Solsbæk
🏆 Mini: S. Riis • A. Sonne
🥈 S. Jensen • R. Vestergård
🥉 C. Almblad-Retzel • O. Domdey

La serata finale ha riunito tutte le categorie, con classifiche determinate dai risultati accumulati durante l’evento.


Conclusione

Eventi come questo non sono immediati da capire per chi li guarda da fuori, ma è proprio questo che li rende interessanti.

Si trovano a metà tra tradizione e sport moderno — mantenendo l’eredità delle Sei Giorni e adattandosi al ciclismo di oggi.

🎥 Per vedere com’è davvero dall’interno del velodromo, puoi guardare il video completo qui:

photo credit: Jesper Skovbølle