Tre titoli assegnati nella prima giornata dei Mondiali di Shanghai. I Paesi Bassi conquistano la velocità a squadre maschile, la Cina vince quella femminile e Lorena Wiebes batte Lara Gillespie al fotofinish nello scratch. Martina Fidanza sfiora il podio, mentre il quartetto azzurro maschile si giocherà domani il titolo mondiale contro la Danimarca.
Sono iniziati mercoledì 14 ottobre i Campionati del Mondo di ciclismo su pista 2026, in programma a Shanghai fino a domenica 18 ottobre. La prima giornata ha assegnato tre titoli iridati: velocità a squadre maschile, velocità a squadre femminile e scratch femminile.
Per l’Italia, la notizia più importante arriva dall’inseguimento a squadre maschile. Dopo il terzo posto nelle qualificazioni, il quartetto azzurro ha superato il primo turno e si è guadagnato la finale per l’oro contro la Danimarca, campione del mondo in carica.
Oltre ai risultati internazionali, la giornata ha offerto indicazioni importanti anche per le squadre italiane, tra prestazioni da seguire, due debutti mondiali e una formazione femminile di velocità a squadre costretta a fare i conti con un’assenza importante.
Velocità a squadre maschile: i Paesi Bassi rimontano l’Australia
Oro: Paesi Bassi — Argento: Australia — Bronzo: Cina
I Paesi Bassi conquistano il titolo mondiale nella velocità a squadre maschile al termine di una finale combattuta contro l’Australia. Gli australiani erano davanti fino all’ultimo giro, ma il terzetto olandese è riuscito a rimontare nella frazione conclusiva, chiudendo in 41.954 contro il 42.470 dell’Australia.
La Cina ha conquistato il bronzo in 42.389, superando il Giappone nella finale per il terzo posto.
Il risultato olandese conferma la solidità di una formazione di riferimento nella specialità , capace di gestire la prova e trovare la prestazione decisiva proprio nel momento conclusivo.
Italia decima, Cusumano al debutto mondiale Elite
L’Italia ha chiuso le qualificazioni al decimo posto con il tempo di 43.444, fuori dalle prime otto posizioni che garantivano l’accesso al turno successivo.
Il terzetto azzurro era composto da Matteo Bianchi, Filippo Cusumano e Mattia Predomo. Per Cusumano si è trattato del primo Campionato del Mondo nella categoria Elite, un passaggio importante nel suo percorso internazionale.
Il risultato non è bastato per proseguire nella competizione, ma la partecipazione mondiale rappresenta un’occasione di esperienza per un gruppo che deve confrontarsi con alcune delle migliori formazioni della specialità .
Il Giappone perde terreno nella finale per il bronzo
Il Giappone ha chiuso al quarto posto, dopo aver perso terreno nella finale per il terzo posto. Il terzo frazionista non è riuscito a mantenere il contatto con i primi due compagni, trovandosi così ad affrontare la propria frazione senza il beneficio della scia.
La velocità a squadre si disputa su tre giri di una pista da 250 metri. Il primo atleta completa il giro iniziale, poi si sposta; il secondo affronta il giro successivo e lascia spazio al terzo, che conclude la prova da solo.
Rimanere a ruota permette di sfruttare la scia e risparmiare energie. Se il terzo atleta perde il contatto prima del momento previsto, deve affrontare una frazione più impegnativa. La dinamica osservata nella prova giapponese ha quindi limitato le possibilità della squadra di giocarsi il bronzo fino all’ultimo metro.

Velocità a squadre femminile: la Cina vince in casa
Oro: Cina — Argento: Gran Bretagna — Bronzo: Germania
La Cina conquista il titolo mondiale davanti al pubblico di casa, battendo la Gran Bretagna in una finale che si è decisa per pochi decimi di secondo.
Le britanniche, autrici del miglior tempo nelle qualificazioni, non sono riuscite a confermarsi nella prova decisiva. La Cina ha chiuso in 45.578, mentre la Gran Bretagna ha fermato il cronometro a 45.933. Il bronzo è andato alla Germania, con 46.276.
La finale britannica è stata condizionata da un problema meccanico: durante la seconda frazione, Sophie Capewell ha avuto un problema alla sella, che si è abbassata durante la sua tirata. L’episodio ha reso più difficile mantenere la posizione in bicicletta e completare la frazione nelle condizioni previste.
Il distacco finale tra Cina e Gran Bretagna è stato di appena 0,355 secondi. Il problema ha certamente complicato la prova britannica, anche se il risultato premia la prestazione della squadra cinese, capace di conquistare il titolo mondiale in casa.
Italia sedicesima: un primo passo verso Los Angeles 2028
L’Italia ha chiuso le qualificazioni al sedicesimo posto in 49.208, senza riuscire a entrare tra le prime otto squadre qualificate per il turno successivo. Il risultato, però, non racconta da solo il significato della partecipazione azzurra.
Per la prima volta nella storia, l’Italia ha schierato un terzetto femminile nella velocità a squadre ai Campionati del Mondo. Un passaggio importante per una specialità nella quale il lavoro da costruire in vista dei prossimi Giochi Olimpici è ancora lungo, ma che proprio da Shanghai comincia a prendere forma.
La formazione italiana si è presentata alla gara senza Siria Trevisan, abitualmente impiegata come prima frazionista, assente per un infortunio alla spalla. Al suo posto ha aperto la prova Matilde Cenci, seguita da Miriam Vece e da Rachele Barbieri.
Quest’ultima, specialista delle discipline di endurance, si è messa a disposizione della squadra per consentirle di partecipare alla competizione. Una disponibilità importante in un momento in cui ogni occasione di confronto internazionale può contribuire alla crescita del progetto.
Questi Mondiali rappresentano infatti il primo appuntamento valido per raccogliere punti nel percorso di qualificazione olimpica per Los Angeles 2028. Al di là del sedicesimo posto, essere riuscite a schierare per la prima volta un terzetto femminile ai Mondiali significa quindi compiere un primo passo verso l’obiettivo olimpico.
La strada è ancora lunga, ma il percorso comincia anche da giornate come questa: esserci, misurarsi con le migliori squadre del mondo e iniziare a costruire le basi per il futuro.

Scratch femminile: Lorena Wiebes batte Lara Gillespie al fotofinish
Oro: Lorena Wiebes (Paesi Bassi) — Argento: Lara Gillespie (Irlanda) — Bronzo: Maria Martins (Portogallo)
La prima giornata si è chiusa con lo scratch femminile, una prova di 40 giri per un totale di 10 chilometri. A conquistare il titolo mondiale è stata l’olandese Lorena Wiebes, che ha battuto l’irlandese Lara Gillespie al fotofinish. La portoghese Maria Martins ha completato il podio.
Martina Fidanza ha chiuso al quarto posto, fermandosi a pochi centimetri dalla medaglia dopo un finale nel quale aveva ancora possibilità di giocarsi il podio.
La gara è rimasta sostanzialmente tranquilla nella prima parte, con cambi regolari e senza attacchi capaci di fare selezione. A sette giri dalla fine Valentine Fortin ha provato ad allungare in solitaria. Wiebes ha chiuso il tentativo e, una volta ricompattato il gruppo, il ritmo è tornato regolare.
La situazione è cambiata negli ultimi giri. A quattro tornate dal termine Wiebes si trovava ancora piuttosto indietro nel gruppo, ma è riuscita a risalire le posizioni passando all’esterno e facendo più strada rispetto alle avversarie. Anche Martina Fidanza era nelle vicinanze, pronta a giocarsi le proprie possibilità nello sprint conclusivo.
Al suono della campana, però, è stata Gillespie a riuscire a tenere la ruota dell’olandese. Le due si sono giocate la vittoria sul rettilineo finale, arrivando praticamente affiancate. Gillespie ha recuperato terreno negli ultimi metri, ma Wiebes è riuscita a conservare un vantaggio minimo: il fotofinish ha confermato la vittoria dell’olandese per pochissimi centimetri.
Martins ha completato il podio, mentre Fidanza ha dovuto accontentarsi del quarto posto. L’azzurra era in rimonta e sembrava avere ancora velocità per recuperare, ma è rimasta chiusa nel gruppo a due giri dalla fine. Per trovare spazio è stata costretta a passare all’esterno e a percorrere più strada, perdendo la possibilità di giocarsi lo sprint nelle condizioni migliori.
Rimane il rammarico per un podio sfumato nel finale. La quarta posizione non racconta da sola la dinamica della gara: Fidanza ha dovuto recuperare terreno proprio quando il gruppo si stava preparando allo sprint, dopo aver perso una posizione favorevole.


Inseguimento a squadre: l’Italia si giocherà l’oro
La giornata ha offerto indicazioni importanti anche nelle qualificazioni dell’inseguimento a squadre e nel primo turno maschile.
Donne: terzo tempo nelle qualificazioni
Il quartetto italiano composto da Elisa Balsamo, Martina Alzini, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini ha chiuso le qualificazioni al terzo posto in 4:10.275, alle spalle di Gran Bretagna e Germania.
La Gran Bretagna ha fatto segnare il miglior tempo in 4:08.055, seguita dalla Germania in 4:09.978. L’Italia ha preceduto i Paesi Bassi, quarti in 4:13.843.
Il terzo posto permette alle azzurre di proseguire la competizione. Il primo turno e le finali si disputeranno domani, quando il quartetto avrà l’opportunità di migliorare il risultato ottenuto nelle qualificazioni e lottare per un posto nella finale per le medaglie.
Uomini: finale per l’oro contro la Danimarca
Anche il quartetto maschile aveva chiuso le qualificazioni al terzo posto, con il tempo di 3:47.272. Nel primo turno, però, gli azzurri hanno fatto un passo avanti, superando la Gran Bretagna e conquistando la finale per il titolo mondiale.
L’Italia ha fermato il cronometro a 3:45.322, contro il 3:46.967 dei britannici. Nell’altra sfida decisiva, la Danimarca ha battuto l’Australia con 3:44.043, guadagnandosi il diritto di affrontare gli azzurri per l’oro.
La formazione italiana indicata nei risultati comprende Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonathan Milan e Alessio Magagnotti. Per Magagnotti si tratta della prima partecipazione a un Campionato del Mondo Elite nell’inseguimento a squadre, un’esperienza importante in una giornata che ha portato l’Italia fino alla finale per il titolo.
Domani sarà quindi una sfida di altissimo livello contro la Danimarca, campione del mondo in carica. Per l’Italia si presenta l’occasione di trasformare il buon risultato delle qualificazioni in una medaglia mondiale.
I risultati dell’Italia nella prima giornata
- Inseguimento a squadre femminile: terzo posto nelle qualificazioni, 4:10.275.
- Inseguimento a squadre maschile: terzo posto nelle qualificazioni, 3:47.272; qualificazione alla finale per l’oro dopo il primo turno.
- Velocità a squadre femminile: sedicesimo posto, 49.208.
- Velocità a squadre maschile: decimo posto, 43.444.
- Scratch femminile: Martina Fidanza, quarta.
La prima giornata dei Mondiali di Shanghai si chiude con tre titoli assegnati e una finale mondiale conquistata dall’Italia. Domani l’attenzione sarà rivolta soprattutto all’inseguimento a squadre: gli uomini si giocheranno l’oro contro la Danimarca, mentre le donne torneranno in pista per il primo turno.
Mondiali di ciclismo su pista 2026: cosa seguire nella seconda giornata
La seconda giornata dei Mondiali di Shanghai, in programma giovedì 15 ottobre, assegnerà altri titoli iridati. L’appuntamento principale per l’Italia è la finale dell’inseguimento a squadre maschile contro la Danimarca, campione del mondo in carica. Ecco gli orari delle gare da seguire, tutti in ora italiana.
- 06:00 – Keirin maschile, primo turno: in pista Mattia Predomo.
- 06:27 – Velocità femminile, qualificazioni: al via Miriam Vece.
- 11:05 – Inseguimento a squadre femminile, primo turno: torna in pista il quartetto azzurro, terzo nelle qualificazioni della prima giornata.
- 12:00 – Inseguimento a squadre maschile, finali: l’Italia affronta la Danimarca per il titolo mondiale. Il quartetto azzurro è composto da Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonathan Milan e Alessio Magagnotti.
- 12:30 – Corsa a eliminazione femminile: Rachele Barbieri rappresenta l’Italia.
- 13:30 – Scratch maschile: in gara Davide Stella.
- 13:48 – Inseguimento a squadre femminile, finali: in palio le medaglie dopo il primo turno della mattinata.
Nel corso della giornata proseguiranno anche il keirin maschile e la velocità femminile, con le successive fasi a eliminazione diretta.
Per l’Italia, l’obiettivo più importante è la finale dell’inseguimento maschile contro la Danimarca. Il quartetto azzurro arriva all’appuntamento dopo aver battuto la Gran Bretagna nel primo turno. Anche la squadra femminile cercherà di confermare quanto mostrato nelle qualificazioni e di inserirsi nella lotta per le medaglie.

