Jonathan Milan conquista il titolo mondiale nell’inseguimento individuale dopo aver stabilito il nuovo record del mondo in 3’58”850, diventando il primo atleta a scendere sotto i quattro minuti. Filippo Ganna completa la festa azzurra con il bronzo. La Gran Bretagna festeggia due ori con Anna Morris nell’omnium femminile e Mark Stewart nella corsa a punti maschile. Jeffrey Hoogland vince il chilometro da fermo, mentre la cinese Yuan Liying si impone nello sprint femminile.
La terza giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai, venerdì 16 ottobre, è stata segnata da una prestazione destinata a entrare nella storia della specialità. Jonathan Milan ha abbattuto il muro dei quattro minuti nell’inseguimento individuale, per poi conquistare il titolo mondiale nella finale contro il danese Frederik Madsen.
La giornata ha regalato all’Italia anche il bronzo di Filippo Ganna nella stessa disciplina, mentre Matteo Bianchi ha raggiunto la finale del chilometro da fermo. Nell’omnium femminile, Elisa Balsamo ha chiuso al sesto posto dopo quattro prove. Sul fronte internazionale, Anna Morris e Mark Stewart hanno regalato alla Gran Bretagna due nuovi titoli, in una giornata conclusa con le finali dello sprint femminile.
Inseguimento individuale maschile: Milan fa la storia, Ganna è bronzo
Il risultato più importante della giornata è arrivato dall’inseguimento individuale maschile. Jonathan Milan ha stabilito il nuovo record del mondo con il tempo di 3’58”850, migliorando di 303 millesimi il precedente primato di 3’59”153, che apparteneva già a lui e risaliva ai Mondiali di Ballerup del 2024.
Il friulano è diventato così il primo atleta a completare i quattro chilometri in meno di quattro minuti. Una prestazione straordinaria, ottenuta nel velodromo di Shanghai, che gli ha garantito l’accesso alla finale per l’oro con il miglior tempo delle qualificazioni.
Anche Filippo Ganna ha offerto una prova di alto livello, chiudendo le qualificazioni al terzo posto in 4’00”976 e conquistando l’accesso alla finale per il bronzo. Per la sfida al titolo, Milan ha trovato sulla propria strada il danese Frederik Madsen, secondo nelle qualificazioni.
Nella finale, Milan ha confermato la propria superiorità. Dopo aver affrontato la distanza con grande regolarità, ha tagliato il traguardo in 4’00”769, battendo Madsen, che ha chiuso in 4’06”038. Il tempo della finale è stato più lento del record stabilito al mattino, ma sufficiente per conquistare la maglia iridata.
La festa italiana si è completata nella finale per il bronzo, dove Ganna ha battuto il danese Rasmus Pedersen. Il piemontese ha chiuso in 4’02”275, contro i 4’07”291 dell’avversario.
Il bilancio è quindi eccezionale: oro e bronzo per l’Italia, con Milan autore di una prestazione storica che conferma la sua crescita anche in una specialità tradizionalmente associata a specialisti puri come Ganna.

Chilometro da fermo: Jeffrey Hoogland torna campione del mondo
Il chilometro da fermo maschile ha premiato l’olandese Jeffrey Hoogland, che ha conquistato il titolo mondiale con il tempo di 58”713. Alle sue spalle si sono classificati il francese Etienne Oliviero, argento in 59”365, e il britannico Joseph Truman, bronzo in 59”414.
Hoogland ha confermato la propria classe nella specialità, imponendosi con un margine di oltre sei decimi sul secondo classificato. Per l’olandese si tratta di un altro titolo importante nella sua carriera da velocista.
L’Italia era rappresentata da Matteo Bianchi e Fabio Del Medico. Bianchi ha superato le qualificazioni con l’ottavo e ultimo tempo utile, 1’00”217, conquistando un posto nella finale. Del Medico ha invece chiuso al 18° posto in 1’01”848.
Nella finale, Bianchi ha terminato all’ottavo posto con il tempo di 1’00”805. Un risultato che gli ha permesso di entrare nella top ten mondiale, in una prova dominata dalla velocità e dalla capacità di mantenere la potenza lungo tutti i quattro giri.

Corsa a punti maschile: Mark Stewart vince una gara combattuta fino all’ultimo sprint
La corsa a punti maschile ha regalato una gara spettacolare e imprevedibile, con continui cambiamenti al comando e un finale deciso da pochi punti.
L’australiano Liam Walsh è stato tra i primi protagonisti, rimanendo in fuga da solo per quasi dieci giri. Con 108 giri al termine ha vinto uno sprint e ha poi guadagnato un giro sul gruppo, portandosi momentaneamente al comando della classifica. Poco dopo, però, la corsa è esplosa: il gruppo si è frammentato e gli atleti si sono ritrovati sparpagliati lungo la pista.
Intorno a metà gara, Benjamin Thomas sembrava avere maggiore controllo e forza rispetto agli avversari. Il francese è passato al comando della classifica dopo che Walsh ha perso il vantaggio del giro guadagnato, tornando così pienamente in corsa per il titolo.
Con 60 giri al termine, quando erano rimasti 19 atleti in gara, il gruppo si è diviso in due. Nella parte anteriore c’era anche Niccolò Galli, che era ancora fermo a cinque punti e non aveva raccolto punti negli sprint. L’azzurro è comunque rimasto nel vivo della corsa, riuscendo a mantenersi nel gruppo davanti. Una decina di giri più tardi, i due gruppi si sono ricompattati.
A 16 giri dalla fine, Mark Stewart è passato al comando con quattro punti di vantaggio su Thomas, grazie ai risultati ottenuti nei diversi sprint intermedi. Anche il portoghese Carlos Salgueiro era riuscito a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
Il finale è diventato ancora più incerto quando, con otto giri da percorrere, il danese Carl-Frederik Bévort ha lanciato un attacco nel tentativo di guadagnare un giro sul gruppo. Il danese è riuscito a raggiungere la coda del plotone nell’ultimo giro, ma il gruppo era ormai troppo allungato perché il tentativo si traducesse in un giro guadagnato, che gli avrebbe fruttato 20 punti. Bévort ha raccolto soltanto i 10 punti dello sprint finale.
Un attacco coraggioso che ha rischiato di cambiare completamente la classifica, ma che non è bastato per salire sul podio: il danese ha chiuso a soli due punti dalle medaglie.
Mark Stewart ha conquistato il titolo mondiale con 35 punti, davanti a Benjamin Thomas con 28 e Carlos Salgueiro con 27. Bévort ha terminato quarto con 25 punti, appena due in meno del portoghese. Niccolò Galli ha chiuso al settimo posto con 8 punti, in una corsa in cui tattica, tempismo e capacità di restare nella posizione giusta hanno fatto la differenza fino all’ultimo sprint.

Omnium femminile: Anna Morris campionessa, Balsamo sesta
L’omnium femminile ha premiato la britannica Anna Morris, che ha conquistato il titolo mondiale con 125 punti. La giapponese Tsuyaka Uchino ha chiuso seconda con 114 punti, mentre la danese Amalie Dideriksen ha completato il podio con 107.
Morris ha costruito la vittoria attraverso una prestazione costante nelle quattro prove. Dopo essersi mantenuta nelle posizioni di vertice nello Scratch, ha preso il comando della classifica con la Tempo Race, per poi difendere il vantaggio nelle prove successive.
La giapponese Uchino, vincitrice dello Scratch, ha cercato di metterle pressione fino alla corsa a punti finale. Morris è riuscita però a controllare la situazione e a mantenere un margine sufficiente per conquistare il titolo.
Per l’Italia, Elisa Balsamo ha chiuso al sesto posto con 86 punti. L’azzurra aveva iniziato con un quinto posto nello Scratch, prova vinta proprio da Uchino, davanti a Dideriksen e Morris.
La giornata era stata però segnata anche da una brutta caduta nello Scratch, che ha coinvolto numerose atlete, tra cui Balsamo e la campionessa del mondo uscente Lorena Wiebes. L’olandese non ha potuto proseguire l’omnium.
Balsamo ha chiuso undicesima nella Tempo Race, quarta nell’Eliminazione e ha affrontato la corsa a punti finale senza riuscire a rientrare nella lotta per le medaglie. La sesta posizione finale resta comunque un risultato di rilievo in una specialità che richiede versatilità e capacità di gestire prove molto diverse tra loro.

Sprint femminile: Yuan Liying conquista il titolo davanti a Emma Finucane
La velocità femminile ha incoronato la cinese Yuan Liying, che ha sfruttato il vantaggio del pubblico di casa per conquistare il titolo mondiale battendo in finale la britannica Emma Finucane in due manche.
Yuan ha confermato la propria superiorità anche nelle semifinali, dove aveva superato la giapponese Mina Sato. Finucane aveva invece avuto la meglio sulla connazionale Sophie Capewell, garantendo alla Gran Bretagna una presenza importante nelle fasi finali.
Nella finale per l’oro, la cinese ha vinto entrambe le volate, imponendosi con una gestione tattica efficace e una grande accelerazione nel momento decisivo. Finucane, già campionessa del mondo della specialità nel 2023 e nel 2024, ha dovuto accontentarsi dell’argento.
La finale per il bronzo è stata molto più combattuta. Mina Sato e Sophie Capewell hanno vinto una manche a testa, rendendo necessario lo spareggio. Nella terza e decisiva volata, la giapponese ha avuto la meglio per appena un millesimo di secondo, conquistando il bronzo.
L’Italia non era presente nelle semifinali: Miriam Vece aveva chiuso le qualificazioni al 27° posto e non era riuscita a superare i turni precedenti.

Il bilancio della terza giornata
La terza giornata di Shanghai ha consegnato all’Italia due medaglie nell’inseguimento individuale e uno dei risultati più importanti dell’intera rassegna: il record del mondo di Jonathan Milan, seguito dalla conquista del titolo iridato.
Il bronzo di Ganna ha completato una doppietta azzurra in una specialità che ha visto i due italiani protagonisti assoluti. Per il resto, la Gran Bretagna ha raccolto due ori grazie a Morris e Stewart, mentre Hoogland e Yuan hanno conquistato i titoli rispettivamente nel chilometro da fermo e nello sprint femminile.
La corsa a punti maschile ha offerto uno dei finali più incerti della giornata, con quattro atleti racchiusi in dieci punti e Niccolò Galli settimo. Nell’omnium femminile, Balsamo ha chiuso sesta dopo una giornata condizionata anche dalla caduta nello Scratch.
I Mondiali proseguono sabato con un altro programma ricco di appuntamenti: il chilometro da fermo femminile, le qualificazioni e le prime fasi dello sprint maschile, l’omnium maschile, l’inseguimento individuale femminile e la Madison femminile.
Mondiali di Shanghai: cosa vedere domani, sabato 17 ottobre
La quarta giornata sarà dedicata a nuove prove di velocità ed endurance. Tra gli appuntamenti principali ci saranno le qualificazioni del chilometro femminile e dello sprint maschile, le prime tre prove dell’omnium maschile, le finali dell’inseguimento individuale femminile e la Madison femminile.
Programma della giornata
Tutti gli orari sono italiani.
- 05:00 – Chilometro da fermo donne, qualificazioni
- 05:39 – Sprint uomini, qualificazioni sui 200 metri
- 06:27 – Omnium uomini, Scratch
- 06:45 – Sprint uomini, sedicesimi di finale
- 07:23 – Inseguimento individuale donne, qualificazioni
- 08:46 – Sprint uomini, ottavi di finale
- 09:05 – Omnium uomini, Tempo Race
- 11:35 – Chilometro da fermo donne, finale
- 12:01 – Sprint uomini, quarti di finale – gara 1
- 12:17 – Madison donne
- 13:01 – Omnium uomini, Eliminazione
- 13:23 – Sprint uomini, quarti di finale – gara 2
- 13:59 – Inseguimento individuale donne, finali
- 14:17 – Sprint uomini, eventuale spareggio dei quarti
- 14:23 – Omnium uomini, Corsa a punti
Tra gli appuntamenti da seguire con maggiore attenzione ci saranno la Madison femminile, una delle prove più spettacolari del programma, e le finali dell’inseguimento individuale femminile. Lo sprint maschile entrerà invece nella fase decisiva con i quarti di finale, mentre l’omnium maschile comincerà a delineare la propria classifica prima della corsa a punti conclusiva.
La quarta giornata promette quindi nuove occasioni di spettacolo, con diverse specialità che si avvicineranno all’assegnazione delle medaglie in vista del finale dei Mondiali di Shanghai.

